lunedì 7 aprile 2014

Come scappare dall'ufficio a inzio settimana. #Giannico






I 18 sono un’età meravigliosa. 
(Motivo per cui da tre anni continuo a sostenere di averne 18). 
Hai la consapevolezza di un adulto, se di consapevolezza si può parlare, l’entusiasmo di un bambino e la netta sensazione di poter conquistare il mondo. 
O, in questo caso, i piedi e il cuore di una donna.





Se poi ai 18 anni ci aggiungi un innato talento, confermato da Anna Wintour, Franca Sozzani e Donatella Versace, un brand all’attivo e un chiaro progetto di business penso che la sensazione di conquistare il mondo sia più che giustificata, nonché già avviata. Sto parlando di Nicolò Beretta, un giovane ragazzo italiano cresciuto tra Milano e Sidney che ho avuto il piacere di incontrare, in arte Giannico.
Nato poco più di un anno fa, il brand Giannico è stato inserito da Vogue nella lista dei 140 stilisti emergenti, è stato selezionato per “The Vogue Talents Corner”, l’evento organizzato a Palazzo Morando da Vogue Italia e dal sito di e-commerce The Corner e si trova già in alcuni dei più accreditati negozi milanesi tra cui Piave 37, il negozio di Dolce & Gabbana dedicato agli stilisti emergenti.
18 anni e un curriculum da fare invidia ai più grandi stilisti. Materiali e lavorazioni studiate nei minimi dettagli per una collezione, quella dell’autunno-inverno 2014/2015, ispirata allo stereotipo dell’arte e della cultura pop. 
Hirst, Picasso, Brancusi ma anche Lady Gaga sono fonti d’ispirazione riconoscibili e reinterpretate nei suoi modelli e le stesse ispirazioni danno i nomi alle sue creazioni, “Koons” e “Mary Jane” sono infatti solo alcuni dei nomi di queste scarpe.





Una campagna pubblicitaria volutamente provocatoria, discutibile, incisiva, a tratti scioccante ma che vuole riprodurre, sottolinea il designer, l’immagine di una donna forte, sexy e sicura di sé. 
Nicolò ha ben chiari i progetti per il suo futuro: manifattura in Italia, studi alla Saint Martins a Londra, l’espansione del brand agli accessori, alle borse, e perché no, all’abbigliamento. Per Giannico la moda è arte, espressione di sé.
Un nome da annotare, e un giorno da indossare. E un grande in bocca al lupo, perché qualcuno ancora in questo Paese ci crede e nel talento pure.