giovedì 12 dicembre 2013

Brunch

E’ una sensazione meravigliosa! Quando improvvisamente di rendi conto di amare qualcosa che hai sempre conosciuto. Niente filosofia e niente pensieri profondi, ho realizzato di amare il brunch. E vorrò sempre fare brunch. 





Anti americani convinti e cultori del pranzo domenicale staranno già storcendo il naso, mio padre compreso, ma dategli un’opportunità.
Punto uno: il brunch non è americano. Mi spiace distruggere una delle vostre più solide certezze. La parola brunch nasce in Inghilterra nell’800, un tizio di nome Guy Beringer l'ha inventata come crasi di breakfast e lunch. Alias la perfetta scusa per mischiare nella stessa tavola cioccolato salatini uova pancakes succhi di frutta caffè e spumiglie. Alias quello che tutti noi segretamente amiamo fare nei momenti di euforia stile non-ho-bisogno-della-palestra.


Happiness is a 10$ tee


Punto due: il brunch è stato inventato come rimedio all'hangover, ebbene si. Il brunch ti permette di dormire la domenica, svegliarti lentamente e avere tempo di ricordare la sera prima, o solamente svegliarti, e offre la soluzione a tutti i tuoi problemi quando non pensi di avere la forza nemmeno di fare un caffè. La sbronza (o sbornia, ciucca, balla, scuffia o come tu la voglia chiamare) non si combatte con aspirine, tapparelle abbassate e solitudine, ma infilando le tue nuove scarpe da running comprate in realtà per gli aperitivi, una felpa leggera che lasci filtrare il sole domenicale e un paio di occhiali da sole, i più grandi esistenti, che perfettamente si sposano con le tue occhiaie e, neanche farlo apposta, con il sole domenicale.


Linda Farrow

Asos

Il brunch ti permette di assaporare te e caffè insieme, dolce e salato, e se vuoi seguire il rimedio della nonna (dopo l’hangover devi sempre farti un bicchierino la mattina) hai la possibilità di ordinare un Bloody Mary, un Rossini, uno Spritz, aperitivi accettati durante il brunch domenicale e che non ti faranno apparire un alcolizzato.



Nike

Quella fascia oraria tra le 11 e l’1 della domenica è spontaneamente socievole, allegra. Ti mette di buon umore, ti fa dimenticare il mal di testa, ti riempie lo stomaco e l’anima.
E se pensate che il brunch sia solo una cosa per under 30 che ancora vivono con mamma e papà vi sbagliate, non riesco a immaginare niente di più familiare e caldo di un brunch in famiglia il 27 dicembre, quando non ne potremo più di parenti, cenoni e vestiti ricoperti di lustrini. Una vestaglia, una mantella di cachemire, i piedi nudi e un concentrato di vitamina C. Il brunch permette alle mamme di godersi la domenica mattina, senza dover svegliarsi alle 8, passare l’aspirapolvere, preparare 4 colazioni diverse per poi dover preparare anche il pranzo.





Che lo facciate con gli amici, con la famiglia, con la vostra metà. Vi auguro un buon brunch.

(Credit - Tumblr)